Tari Manduria. Alcune considerazioni del Consigliere Vito Perrucci del gruppo di maggioranza sulla questione

«Mi rendo perfettamente conto che» Scrive il Consigliere Perrucci sulla sua pagina Facebook «Quando si parla di argomenti, quale quello dei rifiuti, si preferisca buttare la “palla in calcio d’angolo” facendo dichiarazioni che parlano alla “pancia” dei cittadini. Comprendo benissimo che scendere nel merito è difficile, serve approfondire, conoscere e avere soprattutto una visione su tale argomento, ma soprattutto comprendere come funziona l’intero ciclo dei rifiuti e di ripartizione dei relativi costi, dal quale scaturisce la tariffa che i cittadini devono pagare.
 
E allora succede che in consiglio comunale chiedi la parola, fai un intervento per far comprendere come, per la prima volta, e per questo bisogna dare merito all’Amministrazione Comunale, si è preferito abbattere la tariffa con forti riduzioni per le fasce di cittadini più bisognosi, addirittura esentando del 100% della parte variabile della Tari per coloro che hanno un Isee inferiore a € 8.000,0 e ti ritrovi quella parte dell’opposizione che si professa “difensore dei cittadini” a votare contro! Il voto contro a prescindere non mi è mai piaciuto, perché, il più delle volte, perde di vista il vero interesse per la città e i suoi cittadini, guarda solo agli interessi di consenso, di bottega, di partito e soprattutto manca di una visione politica e strategica sull’argomento.
 
Nel mio intervento in consiglio comunale, ho voluto rimarcare un aspetto importante, quello che ci avviamo ormai, sempre di più, ad una rivisitazione del sistema di conferimento dei rifiuti, descritto soprattutto in sede di approvazione delle modifiche del regolamento Tari che necessariamente ha dovuto recepire le nuove disposizioni al d.lgs, del 3 settembre 2020 n.116, dove si intravede una nuova opportunità per le Utenze non domestiche, e cioè, quello di poter lasciare totalmente o parzialmente il sistema pubblico di raccolta a favore di aziende specializzate nella raccolta di rifiuti urbani, ottenendo importanti riduzioni o la totale esenzione dalla relativa tariffa.
Anche su questo argomento è arrivato un (voto contro), che poi riflettendo, contro cosa? A un recepimento a livello locale di una decreto legislativo nazionale? E ritorno a dire che il voto contro a prescindere e le sterili motivazioni risultano spesso incomprensibile anche agli stessi cittadini!
 
Ho posto l’accento sull’opportunità di guardare al concetto di rifiuto come risorsa e soprattutto di iniziare a strizzare l’occhio a un sistema di rilevamento dei rifiuti che porti in futuro all’applicazione di una TARIFFA PUNTUALE, non calcolando la tari sui mq di una abitazione (l’esempio dell’anziano che vive solo in un’abitazione di 150mq )ma premiando gli utenti che riducono la produzione di rifiuti indifferenziati, perché per chi non lo sapesse, questo sì che ha un doppio costo, dato dal prelevamento attraverso il porta a porta e il conferimento in discarica che costa a peso d’oro.
 
Andare verso la tariffa puntuale servirebbe a calibrare anche la rispettiva tassa ad un concetto più vicino di equità, premierebbe i più virtuosi a discapito di coloro che produrranno più rifiuti. Chi più inquina più deve pagare, deve essere un punto di partenza per ristabilire anche l’ordine nell’intero servizio di raccolta.
 
In merito a tutto questo, sinceramente non ho compreso la risata sarcastica del consigliere Breccia che, ancora una volta, ha dimostrato che è meglio vivere di slogan e frasi fatte anzichè dimostrare di avere una visione politica per risolvere i problemi dei cittadini, ai quali dovrebbe chiedere scusa per aver votato contro un provvedimento che andava solo ed esclusivamente nella direzione di agevolare i cittadini più bisognosi. Pazienza, occasione persa!
Chi amministra una città non può utilizzare slogan strizzando l’occhio all’elettorato per un facile consenso, deve porre invece tutte le azioni necessarie per risolvere i problemi cercando di non trasferirli alle future generazioni.»

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