MANDURIA – IL 15 SETTEMBRE L’ANNO SCOLASTICO PARTIRA’ PER TUTTI GLI STUDENTI (NESSUNO ESCLUSO!)

Gli studenti della Scuola dell’Infanzia ‘Sacra Famiglia’, interessata da lavori di messa in sicurezza, saranno ospitati dal Dirigente dell’I.C. Don Bosco. L’Amministrazione rassicura le famiglie contro la disinformazione.

In un articolo pubblicato sul sito internet di una nota testata giornalistica locale, in data 28 agosto 2021, sono state riportate notizie inesatte e fuorvianti che colpiscono a vario titolo l’operato dell’Amministrazione. Nell’articolo si afferma che “a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico regna ancora l’incertezza sulla struttura che dovrà ospitare le classi della scuola dell’infanzia Sacra Famiglia”. Ed ancora che “a fine agosto la soluzione ancora non c’è”. A replicare all’articolo è il prof. Vito Andrea Mariggiò, Assessore alla Cultura e vice sindaco dell’amministrazione Pecoraro tramite un post sul suo profilo social.
 
«In questa sede rispondo solo per la parte relativa agli interventi operati dal mio assessorato nell’esclusiva volontà di rassicurare le famiglie della scuola dell’Infanzia Sacra Famiglia, i cui figli dovranno frequentare per la prima parte dell’anno l’I.C. Don Bosco, in ragione di lavori di messa in sicurezza che sono in corso nella scuola di appartenenza.»
 
Proviamo a ricostruire l’intera vicenda.
Prima della chiusura dell’anno scolastico alla Dirigente dell’I.C. Prudenzano viene chiesto di poter liberare il plesso della Sacra Famiglia per avviare i lavori di messa in sicurezza della struttura. La Dirigente obietta che non potrà assecondare tale richiesta perché l’attività didattica si chiude per la scuola dell’Infanzia il 30 giugno. La ditta è costretta a ritardare i lavori ad inizio luglio. In quella data, l’Amministrazione convoca una riunione con la dirigente prof.ssa Anna Laguardia; vi partecipano il sottoscritto, l’Ass. Raimondo, l’ing. Ferretti (Ufficio Tecnico), il dott. Siciliano (Ufficio Pubblica Istruzione), docenti e genitori del Consiglio di Istituto. Si decide congiuntamente di richiedere alla ditta esecutrice dei lavori di garantire entro la data di inizio del nuovo anno scolastico la restituzione degli ambienti interni della scuola, favorendo l’ingresso in sicurezza degli alunni attraverso percorsi studiati. A tale richiesta la ditta replica di non poter garantire quanto richiesto, per il ritardo dell’avvio dei lavori (non dipendente dalla sua volontà) e per la ristrettezza dei tempi necessari al loro completamento, anche in considerazione della sospensione delle attività nel periodo estivo.
 
A questo punto, l’Ufficio Istruzione, affiancandosi all’Ufficio Tecnico, si attiva prontamente per trovare degli edifici idonei ad accogliere circa 200 alunni, attraverso una manifestazione pubblica di interesse, e parallelamente mediante interlocuzioni dirette con enti religiosi, pubblici e privati, senza tralasciare nessuna possibilità. Vengono così effettuate puntuali ispezioni tecniche per verificare l’idoneità degli edifici, senza trovarne alcuno disponibile, tranne l’I.C. don Bosco, la cui disponibilità era stata tenuta come extrema ratio, nella consapevolezza di dover accollare specifiche responsabilità ad altro dirigente scolastico.
 
Accolta la disponibilità della Dirigente uscente della don Bosco, la prof.ssa Luisa Damato, ad ospitare altri studenti nelle sue strutture, si convoca prontamente una riunione in Sala Consiliare lo scorso 27 agosto con tutti gli attori interessati all’intera operazione. Nel corso della riunione, vengono prospettate due soluzioni: la prima: quella di distribuire gli studenti dell’I.C. Prudenzano in tre plessi dell’I.C. don Bosco, esattamente nelle aule libere disponibili e non impegnate; la seconda: liberare un plesso intero, già occupato dagli alunni della Scuola dell’Infanzia della don Bosco, che dovrebbero trasferirsi nella scuola media Enrico Fermi, per far posto a quelli della Sacra Famiglia.
 
«Il nostro giornalista, scrive ancora l’assessore Mariggiò, dimentica di dire, per una certa (comprensibile) faziosità, che la dirigente della Don Bosco si è opposta fermamente e con palese risentimento alla seconda ipotesi, caldeggiata invece dalla dirigente della Prudenzano, avanzando difficoltà di gestione organizzativa, di relazione con le famiglie e, non in ultimo, di principio: “è l’ospite che deve adattarsi nella casa dell’ospitante, quando ne ha necessità. E’ come se qualcuno trovasse sistemazione in casa nostra, a fronte della nostra disponibilità e delle sue necessità, e pretendesse poi di gestirne gli spazi come fosse casa propria!” Al di là delle legittime posizioni delle dirigenti, l’Amministrazione ha sempre inteso perseguire la via del dialogo e del confronto, avendo a cuore un obiettivo prioritario: quello di garantire per il rientro scolastico il diritto allo studio a circa 200 alunni, mettendo in sicurezza gli ambienti che dovranno ospitarli.»
 
Da quanto detto emerge che:
1) L’Amministrazione non giunge impreparata rispetto al problema sollevato, avendo lavorato tutta l’estate alla ricerca di un edificio che potesse ospitare gli alunni dell’I.C. Prudenzano, mantenendo un atteggiamento di apertura e di dialogo con tutti.
 
2) La struttura che sarà utilizzata per la sistemazione degli alunni dell’I.C. Comprensivo è nota alle Dirigenti dal 27 agosto, ovvero l’I.C. don Bosco. Peccato che il giornalista che pubblica il suo articolo il 28 non lo sapesse, pur avendo occasione, senza particolare sforzo investigativo, di avere in casa tutte le informazioni necessarie.
 
3) Occorre precisare fin da subito che la questione della destinazione ultima degli studenti, ovvero le classi che andranno ad occupare, non può essere una scelta discrezionale ed arbitraria operata dalla Dirigente che fruisce dell’ospitalità, ancorché sostenuta dal Consiglio di Istituto, tanto più se contrasta apertamente con le altrettante legittime rivendicazioni della Dirigente ospitante (di cui nell’articolo inspiegabilmente non si fa menzione alcuna!), che, al pari della collega, ha diritto di informare il suo Consiglio di Istituto e di riceverne indicazioni.
 
4) Va tenuto in debito conto, inoltre, che la Dirigente della Don Bosco sarà in carica fino al 31 agosto, cui subentrerà per il prossimo anno scolastico un dirigente reggente, il prof. Roberto Cennoma, già prontamente informato dal sottoscritto ed invitato ad un incontro il prossimo 1 settembre, col fine, di acquisire la sua posizione. E’ una prassi obbligata di correttezza e cortesia!
 
5) Qualunque soluzione sarà adottata, – si spera con una scelta condivisa dai dirigenti – i luoghi individuati per ospitare gli studenti saranno resi idonei alla sicurezza di docenti e minori e allo svolgimento delle attività didattiche.
 
«Di fronte all’impossibilità di trovare un accordo tra i dirigenti, sarà cura dell’Amministrazione di assumere d’imperio una decisione. E’ infatti premura del Sindaco e di tutti gli amministratori rassicurare le famiglie dell’I.C. Prudenzano che i loro figli non perderanno un solo giorno di scuola e saranno accolti in ambienti idonei alle attività didattiche. E’ evidente che sarà necessario sopportare un piccolo sacrificio che avrà però breve durata: la ditta appaltatrice si impegna ad ultimare i lavori del plesso ‘Sacra Famiglia’ entro le festività natalizie. Al di là delle inutili polemiche, delle malcelate offese alla mia persona (che rispedisco con garbo al mittente), preme rilevare che alla fine di questa storia la comunità avrà una scuola messa a nuovo e in sicurezza. E questo basta per chi abbia un pizzico di coscienza e di onestà intellettuale conclude l’Assessore Mariggiò.»

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