MANDURIA. PRECISAZIONI RIGURDANTI I PRESUTI CATTIVI ESEMPI DI AMMINISTRAZIONE E LE MANCATE ASSEGNAZIONI DI FINANZIAMENTI STATALI.

Il Sindaco di Manduria Gregorio Pecoraro e l’Assessore ai lavori pubblici Piero Raimondo facendo riferimento all’articolo pubblicato ieri 8 settembre a firma della redazione de “La Voce di Manduria” in cui si definisce il suddetto Assessore e l’intera Amministrazione Pecoraro “un altro esempio di cattiva gestione della cosa pubblica” per la mancata richiesta (e di conseguenza la mancata assegnazione) di contributi per opere pubbliche, sente l’obbligo morale verso i cittadini, di chiarire ancora una volta, la realtà dei fatti.

Nel suddetto articolo si fa riferimento, con giusto elogio, ai Comuni di paesi limitrofi che “sono stati capaci di fare meglio” quali Avetrana, Fragagnano, Lizzano, Monteiasi, Palagiano, Pulsano, Roccaforzata, San Marzano, Sava e Statte che facendo legittima richiesta hanno ottenuto i finanziamenti.

La redazione però dimentica (ne siamo certi) di specificare che il bando a cui si fa riferimento per la richiesta e l’assegnazione di contributi per opere pubbliche e messa in sicurezza di edifici e territori, è stato pubblicato da Fondazione Anci l’8 settembre 2020 e la scadenza dello stesso, fissata per il 15 settembre 2020.

Inutile specificare ai nostri concittadini che in tale periodo non era stato ancora eletto il Sindaco Pecoraro e di conseguenza non vi era l’assegnazione dell’assessorato a Piero Raimondo “in testa in quanto responsabile dei Lavori pubblici” così come giustamente definito e specificato dalla redazione. Pertanto l’Amministrazione non è stata incapace di richiedere i finanziamenti, semplicemente non si era ancora insediata.

L’Amministrazione Pecoraro conferma così, ancora una volta, la sua completa trasparenza e facendo leva sull’onestà intellettuale e indiscussa della redazione de “la Voce”, è certa che tale chiarimento avrà il fine unico di informare i cittadini.

Restando sempre a completa disposizione per ulteriori chiarimenti e approfondimenti, ribadiamo il nostro desiderio di far crescere la nostra città. Desiderio che potrà avverarsi solo con la massima collaborazione da parte dei singoli cittadini e delle redazioni locali che hanno l’obbligo morale e professionale di scrivere, raccontare e documentare sempre la realtà degli avvenimenti.

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