Manduria. Un successo il Reading Teatrale della Compagnia del Ciambellano “Chiamatemi…Don Tonino. Il racconto appassionante di una scoperta: Don Tonino Bello”

Si è tenuto nella bellissima chiesa “SS Immacolata di Manduria” il reading teatrale a due voci a cura della Compagnia del Ciambellano “Chiamatemi…Don Tonino, il racconto appassionante di una scoperta: Don Tonino Bello”, interpretato magistralmente da Valeria Stano e da Andrea Molendini sotto l’attenta regia di Luciana Stano.

Suoni, parole, immagini e stati d’animo si uniscono per far rivivere in prima persona agli spettatori presenti, la vita umile e allo stesso tempo magnifica di un uomo al servizio di Dio e dalla sua comunità, Un prete, un parroco, ma anche un pastore scomodo a molti, nato ad Alessano il 18 Marzo 1935 e Morto il 20 Aprile del 1993 ucciso dal più crudele degli assassini..il cancro.

Monsignor Antonio Bello, per tutti “Don Tonino” è stato un vescovo dalle scelte forti e coraggiose, ma profondamente umile, innamorato di Gesù e della sua Chiesa che da sempre ha rinunciato ai segni del potere della sua carica di Vescovo.

Sua, l’espressione “Chiesa del Grembiule” per indicare che il vero dovere della Chiesa è quello di stare sempre dalla parte degli ultimi, fautore del disarmo degli eserciti e di un ONU DELLE GENTI. 

Dopo il via libera della Congregazione delle cause dei santi,  il 30 aprile 2010 nella cattedrale di Molfetta si è svolta la Prima sessione pubblica del Processo di Canonizzazione, e il 30 novembre 2013 si è conclusa la fase diocesana del processo di Canonizzazione.

A rendere ancora più emozionante e suggestiva la serata sono state le parole dell’ospite della serata, il  Prof. Francesco Lenoci, docente di “Metodologie e determinazioni quantitative d’azienda” presso l’Università Cattolica di Milano, nonché Presidente Onorario dei “Pugliesi a Milano” in quanto nato e cresciuto a Martina Franca. 

Nel suo commosso intervento il Prof. Lenoci ha voluto raccontare a tutti i presenti il miracolo che ha contribuito a rendere Don Tonino venerabile.

«Avevo appena finito una delle mie conferenze su Don Tonino e un mio amico, giornalista salentino, mi porta a Tricase a mangiare in un locale di un ristoratore, cuoco eccezionale, che voleva conoscermi e parlarmi; il ristoratore, al fine della cena, mi chiama per mostrarmi un catalogo di Taekwondo, comincia a sfogliare le pagine e arriviamo ad una figura di Don Tonino Bello. Io resto di sasso, cosa ci faceva Don Tonino in un catalogo di Taekwondo? Il ristoratore mi racconta che nel 79 vinse i campionati Mondiali di Taekwondo, era stato, appunto, Campione del Mondo 7° Dan di Taekwondo. In occasione di una festa organizzata da alcuni suoi amici conobbe Don Tonino. Nel corso della serata, il campione, prese un masso e con un pugno lo spaccò in tre parti.
«Don Tonino» continua il Prof Lenoci «Prese queste tre parti e le portò con sé, in molte occasioni le mostrava al pubblico a testimonianza che l’uomo è in grado di compiere grandi cose.

Nel 1980 ci fu il Terremoto dell’Irpinia, un evento disastroso che uccise circa 3000 esseri umani, Don Tonino, da Tricase, si mobilitò subito e inviò lo stesso Campione del Mondo con altri suoi amici a dare una mano nella ricerca dei superstiti. L’esperienza fu tremenda. I superstiti vennero condotti all’ospedale di Tricase.

Don Tonino incontrò nuovamente il campione a Laviano… Lo raggiunse lì 7 giorni dopo, ma il campione non era più lo stesso uomo: aveva le mani sporche di sangue, le lacrime agli occhi, era sfinito e visibilmente scosso; Don Tonino, lì, senza pensarci gli pose una mano sulla spalla ed inspiegabilmente il campione recuperò all’istante tutte le sue energie… Don Tonino era Santo da sempre e io sento il dovere di diffondere questo evento straordinario». Conclude commosso il Prof. Lenoci.

Ringraziamo la Compagnia Del Ciambellano tutta e gli organizzatori per aver regalato alla comunità di Manduria un evento che difficilmente verrà dimenticato.

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