SAVA. “Ho sempre avuto fiducia nella magistratura. E queste assoluzioni vanno a demolire quel muro di diffamazione eretto contro di me”

Dal Direttore Responsabile Giovanni Caforio riceviamo e pubblichiamo questa lettera di Fernando D’Ambrogio.

Chiedo scusa ai miei concittadini se involontariamente ho portato fuori dalla nostra comunità una immagine brutta del nostro paese. Di questo sono molto rammaricato, ma non avevo nessuna colpa.

Ora possiamo essere più sereni e tranquilli e in questa lettera colgo l’occasione per ringraziare il collegio difensivo, il quale ha sempre creduto nella mia innocenza: mi è stato sempre vicino in questa tristissima vicenda.  E’ immancabile il ringraziamento agli avvocati Fabio Falco, Luigia Brunetti,  Michele Laforgia e  Salvatore Maggio. Ha fornito tutte le indicazioni e le prove della mia innocenza, caratterizzata da una massima collaborazione con la magistratura, affinchè ci potesse essere ogni chiarimento e a far  rimuovere qualsiasi dubbio. 

Un grazie particolare ai giudici per la loro serietà e la grande capacità professionale i quali sono venuti a capo della verità. Ma grazie anche alle tantissime persone che  dall’inizio fino alla fine di questa storia mi hanno confortato ed espresso un gesto di solidarietà.  

Ma anche a chi è rimasto in silenzio e ha seguito fino alla fine questa tristissima vicenda. In questo momento spero di non dimenticare niente e nessuno, ma ora mi fermo e vi prometto che avrò tanto da comunicarvi visti i quasi 9 anni di sofferenza.

Ho solo bisogno di tranquillità e di pace.

Spero che oggi il cimitero del nostro paese sia testimone del lavoro fatto nei passati anni. Sono orgoglioso di averlo reso un vero parco, dedicato ai nostri defunti e ai loro parenti.

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