Manduria in Azione esprime le proprie considerazioni sull’attuale situazione politica della nostra città.

Il gruppo manduriano di Azione (il partito fondato da Carlo Calenda) desidera esprimere il proprio punto divista sul quadro politico attuale.

Veniamo da settimane turbolente per la maggioranza che sostiene la giunta Pecoraro, non per dossier da affrontare in consiglio comunale, ma per l’ennesimo dei cambi di casacca a cui il gruppo GEA ci ha abituato.

Negli scorsi giorni la crisi di maggioranza, aperta dal gruppo GEA, si è conclusa e con essa sono arrivati anche i risultati delle elezioni provinciali. Gli accordi politici che ne sono scaturiti hanno garantito a Manduria una rappresentanza nel consiglio provinciale e la stabilità della maggioranza.

Oggi però la situazione è nuovamente in bilico, e questo ennesimo elemento di confusione nella
maggioranza secondo noi è troppo. Comprendiamo la necessità che ogni gruppo consiliare debba essere ben rappresentato nella giunta sulla base dei numeri in consiglio, anche qualora cambino in corso d’opera, ma l’ennesima crisi a cui stiamo assistendo è davvero incomprensibile.

Auspichiamo che ci sia più attenzione per l’etica e le buone pratiche da rispettare quando si ricopre un ruolo politico. “Abbiamo sempre apprezzato l’onestà intellettuale che ha dimostrato Gea nelle posizioni che ha assunto in consiglio comunale, perché si sono dimostrati coerenti, anche a costo di mettere la giunta Pecoraro in minoranza.

Avremmo detto ciò anche qualora non avessimo condiviso le scelte fatte in materia di isola ecologica e concessioni balneari, ma in quanto a cambi di casacca non ci siamo proprio” afferma il referente Paolo Abete.

Bisogna aggiungere che ci sarebbe piaciuta un’attenzione più costante da parte dei consiglieri
d’opposizione su questo tema, in particolare da parte del gruppo dei Progressisti. Non notiamo più la stessa opposizione dimostrata nei primi mesi nei confronti delle dinamiche che coinvolgono la maggioranza.

Seppur apprezzando il lavoro fatto in commissione ultimamente in materia di antenne telefoniche, non comprendiamo come sia possibile che coloro che si sono battuti tanto per il nostro ospedale, abbiano deciso di rappresentare, tra le forze politiche della loro coalizione, anche CON, il movimento dello stesso Emiliano che con i suoi piani di riordino ha contribuito negli anni a chiudere i reparti di vari ospedali pugliesi per motivi di redistribuzione dei posti letto, causando quindi un declassamento della tipologia di presidio ospedaliero.

Anche noi di Azione siamo contenti della notizia di un ospedale di comunità a Manduria e poniamo fiducia nei nostri rappresentanti regionali affinché ciò non comporti conseguenze negative sul Giannuzzi.

Concludiamo le nostre riflessioni esortando le forze di opposizione a continuare a rappresentare chi non si rispecchia politicamente nella maggioranza che sostiene la giunta attuale.

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