Manduria. Movimento CON: rifiuti nelle marine: quando le soluzioni non si vogliono trovare

Da tempo ormai si denuncia il grave problema dei rifiuti, ormai accatastati, nelle nostre marine. Cumuli e cumuli di buste maleodoranti, che sembrano il biglietto da visita di una città completamente allo sbaraglio: marciapiedi, spiagge, strade – principali e secondarie – di tutta la nostra costa raccontano di uno spettacolo indecoroso, colpa sicuramente di una fetta di popolazione incivile, ma anche di una totale mancanza di disegno per la risoluzione del problema. Se da una parte, è chiaro che la soluzione sia complessa, dall’altra non si può credere di poter arrivare ad occuparsi del caso rifiuti nelle marine solo a maggio, quando di fatto si è alle porte della stagione estiva.

Le proposte da parte dei consiglieri comunali Sammarco e Gentile non sono mai mancate, più volte ci si è ritrovati a suggerire l’utilizzo di eco-isole informatizzate ovvero isole ecologiche, che attraverso l’implementazione digitale consentono in maniera precisa tutto il conferito. Un’infrastruttura che nasce proprio con lo scopo di integrare e sopperire alle mancanze del servizio porta a porta, dove il cittadino può facilmente recarsi per gettare i propri rifiuti. Non solo, le più recenti versioni sono dotate di sistemi di sorveglianza, rilievo del livello di polveri sottili, sanificazione automatica e, addirittura, riconoscimento digitale dell’utente attraverso tessera sanitaria, ecc… I riscontri positivi in tutta Italia di questo genere di eco-isole hanno indotto le aziende ad implementarle a tal punto da essere utili anche allo smaltimento di rifiuti elettronici, tanto dannosi per l’ambiente.

Questa soluzione ha sicuramente un limite ovvero quello di essere costosa e difficile da realizzare per l’ente locale. Tuttavia, il PNRR offre ghiotte risorse attraverso il BANDO MITE per il trattamento e il riciclo dei rifiuti; finanziando al 100%, fino ad 1 milione di euro per progetto, proposte volte al miglioramento o meccanizzazione della raccolta differenziata. Ancora, ci si potrebbe obiettare che i tempi brevi previsti con la progettazione si scontrano la scarsità di risorse umane che affligge i comuni.

A questo, però, bisogna aggiungere che esistono diverse aziende di professionisti che si offrono di supportare gli enti locali nel reperimento delle risorse provenienti da finanziamento, intervenendo poi nella fase di affidamento ove le risorse vengano accordate. A ciò si aggiunge inoltre che la presentazione del progetto è ammessa anche in partnership con l’azienda che, nell’ente presentatore, svolge il servizio di gestione e raccolta rifiuti. Anche il problema risorse umane è, dunque, aggirabile.

Per concludere, insomma, le soluzioni ai problemi si possono trovare, se solo si avesse la lungimiranza di avere un’idea di città e la volontà di fare qualunque cosa per migliorare la situazione solo di poco. Ciò, purtroppo, non accade con l’amministrazione Pecoraro, incline solo ai cambi di poltrone ma disinteressata alla soluzione dei problemi della città ed infatti quello che leggiamo ormai da 14 mesi attiene solo ad assegnazione di assessorati, cambi di maggioranza e sterili beghe politiche all’interno della maggioranza. Manduria nel frattempo continua a morire.

Movimento CON Manduria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.