Manduria. Conclusa la 279esima edizione della Fiera Pessima. Le considerazioni del nostro giornale.

Siamo giunti alla fine della 279esima edizione della tanto attesa Fiera Pessima che, anche quest’anno, non si è affatto smentita in fatto di condizioni climatiche avverse. Le temperature bassissime, quasi vicine allo zero, hanno reso la campionaria più famosa della Regione degna di questo nome.

Per molti un grande mercato, per altri molto più piccola degli altri anni ma molto più organizzata e per altri ancora una grande festa per un paese che aveva perso, a causa della pandemia e a causa di motivi tecnici, una delle sue tradizioni più antiche; ricordiamo che la Fiera Pessima è una delle più antiche Fiere: le sue origini, infatti, risalirebbero al XIV e XV secolo, quando la regina di Napoli, Giovanna II d’Angiò (1371-1435), ne avrebbe accordato lo svolgimento tra il primo ed il quindicesimo giorno del mese di ogni anno per permettere ai produttori locali di potersi riprendere da un periodo economico non molto favorevole, vi ricorda qualcosa?

Scherzi a parte quella di quest’anno è stata forse l’edizione più attesa da molti, infatti, i numeri parlano chiaro i contatori di ingressi alle porte, che svolgevano anche la funzione di termoscanner di rilevamento della temperatura corporea, hanno registrato rispettivamente 7500 ingressi per la giornata del 10 Marzo, 10000 ingressi nella giornata del 11 Marzo, conteggiando sia quelli mattutini che serali, 22516 ingressi per la giornata del 12 Marzo e ben 35714 presenza nella sola giornata conclusiva del 13 Marzo. Che dire? Penso proprio che la Fiera Pessima sia tornata!

Come già annunciato è stata l’edizione che ha voluto riportare la tradizione di Manduria al centro dell’evento: le luminarie, i concerti bandistici all’interno degli stand ogni sera, i profumi e i colori di una grande Festa dedicata al nostro Santo Patrono: San Gregorio Magno.

E’ stata, senza ombra di dubbio, l’edizione che ha dato maggior rilievo a congressi significativi come: “La Donna in Uniforme”, organizzato dall’assessorato alle politiche sociali del comune di Manduria, per la “Settimana della Donna” e tanti altri come: “Aiuti e sostegno alle imprese”, “Linee strategiche di promozione e sviluppo del turismo”, “Gestione e fruizione dei beni artistici e archeologici in chiave culturale e turistica” con la presenza di Maria Grazia Di Bari – Consigliere con deleghe alle Politiche Culturali, Patrimonio Materiale e Immateriale e Valorizzazione dei Borghi, Regione Puglia, Barbara Davidde – Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo e Valentino Desantis – Archeologo.

Quindi ricapitoliamo: si è registrata una forte affluenza nonostante le condizioni meteo avverse, un forte connubio tra tradizione, con luminarie, trozzelle, e concerti bandistici ogni sera e progresso con i numerosi congressi e laboratori didattici. Tuttavia non sono mancati i malumori di molti commercianti di Manduria che hanno visto la propria domanda di adesione respinta nonostante gli spazi che sono rimasti vuoti e nonostante siano state accettate domande di espositori forestieri a discapito di quelli manduriani.

Concludiamo dicendo che se pensiamo all’acquazzone della serata inaugurale che ha spinto a celebrare il taglio del nastro all’interno dell’aerea istituzionale, mi viene da sorridere e a pensare «Volete vedere che avevano ragione? Fiera Pessima bagnata Fiera Pessima fortunata!»

Fabio Massafra

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