Manduria. Giornata della consapevolezza dell’autismo. La rabbia delle Madri

Si è conclusa Sabato 2 Aprile la Giornata Mondiale della consapevolezza dell’Autismo nella nostra città. Una giornata ricca di manifestazioni ed incontri su un tema di particolare importanza. Già dal 1 Aprile insieme ad alcuni componenti della Giunta, il Sindaco Pecoraro ha partecipato all’incontro culturale organizzato dal Rotary Club Manduria e patrocinato dal Comune di Manduria presso l’Aula Consiliare del nostro Comune.

Nella mattinata del 2 Aprile, le studentesse e gli studenti del Liceo De Sanctis Galilei hanno tinteggiato di blu una panchina del centro della Città di Manduria al fine di sensibilizzare la comunità tutta su un tema tanto delicato quanto diffuso. «A questo proposito ringrazio i giovani impegnati e i docenti per la lodevole iniziativa.» Ha commentato il Sindaco Pecoraro.

Nel primo pomeriggio di sabato 2 Aprile, si è tenuto Convegno Studio dal titolo “Autismo: conoscere, riconoscere, intervenire”, un evento organizzato dall’Associazione “Lions Club Manduria” presso I.I.S.S. Del Prete – Falcone, in via Mazzini Sava (TA). La giornata si è conclusa alle ore 20:00, in Piazza Garibaldi dove è stato illuminato il vecchio Palazzo di Città, con il colore del cielo e del mare. Anche questo è solo un piccolo segnale, tanto ancora c’è da fare, tutti i giorni per rendere realtà l’inclusione.

Non tanto apprezzata l’iniziativa da chi l’autismo lo vive ogni giorno e lo deve vivere sulle proprie spalle e su quelle dei propri figli senza alcun tipo di sostegno, soprattutto da parte di chi quel sostegno dovrebbe garantirlo ad occhi chiusi. Non sono mancati commenti sui social da parte di genitori di ragazzi autistici.

«Eccoci qui, puntuali come ogni anno a parlare di autismo, ad illuminare monumenti, a sensibilizzare, ad organizzare eventi, manifestazioni e convegni. Si parla di consapevolezza, di neurodiversità e di inclusione delle possibili cause e di “cure”, sì, perchè ancora credete erroneamente che l’autismo sia una malattia da sconfiggere con le cure. Mai, come chi vive quotidianamente l’autismo può spiegare cosa comporta, come si vive, le difficoltà che si incontrano, i sacrifici e le rinunce. Si parla di AUTISMO, ma per comprendere bisogna avvicinarsi e condividere momenti di vita quotidiana, bisogna trovare il coraggio di abbattere ogni forma di pregiudizio. Nessuno, probabilmente, parlerà delle nostre paure, dello sconforto e dell’incertezza sul futuro dei nostri figli. Continueremo a fare chilometri per le terapie, col freddo, con i 40 gradi, col mal di testa e con poche ore di sonno, con i problemi… troppi problemi per una sola schiena, ma con tanta voglia di non mollare, continueremo nonostante tutto DA SOLI!» Scrive una mamma che deve lottare da sola ogni santo giorno.

«Ricordatevi che domani gli autistici tornano a scuola, senza assistenti all’autonomia ed alla comunicazione, senza OSS e senza personale specializzato. Quindi… gli autistici non tornano a scuola. Ricordatevi che le terapie specialistiche per le persone autistiche non sono accessibili a tutti. Ah…ricordate anche che gli autistici non hanno palestre, centri diurni specializzati, piscine, etc. Certo che il coraggio di prendere in giro tutti gli autistici non vi manca!»
Scrive un’altra mamma.

Madri e Donne che ogni mattina devono alzarsi e prendersi cura dei loro figli, nonostante siano stremate dalla vita, dal lavoro e da numerosi problemi. Queste madri l’autismo lo combattono ogni giorno e sempre per amore dei loro figli.
F.M.

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