Manduria. “Prudenzano in tour. Note di gioia e desiderio di pace”

Note di gioia e desiderio di pace. Saranno proposte da un gruppo di alunni della scuola secondaria di primo grado, a conclusione di un intenso ma entusiasmante percorso annuale portato avanti, a dispetto di tutte le limitazioni generate dall’emergenza Covid, con l’impegno e la determinazione che sa mettere in campo solo chi crede fortemente in ciò che fa.

A partire da martedì 23 maggio, i docenti, i genitori della comunità scolastica e gli alunni del plesso Prudenzano troveranno ad attenderli, all’ingresso a scuola, sul viale antistante il plesso Prudenzano, una sorpresa assai piacevole: l’esecuzione dal vivo di brani musicali preparati dai ragazzi del “Prudenzano”, guidati dalla docente di Educazione Musicale, prof.ssa Mariquita Galasso.

Un mix di pochi brani, diversi in ogni giornata, che spaziano tra storia e generi musicali, tratti da un repertorio non casuale, costituito da pezzi densi di significato:

  • Il nostro Inno nazionale, conosciuto anche come Canto degli Italiani  o Inno di Mameli poichè prende il nome dall’autore del testo, Goffredo Mameli, che lo scrisse nel 1847 in occasione di una protesta sulle riforme e sulla Guardia civica e lo mise poi nelle mani del musicista Michele Novaro  affinchè lo musicasse. Dopo alterne vicende, è stato  il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in carica dal 1999 al 2006, ad attivare un’opera di valorizzazione e di rilancio del Canto degli Italiani come uno dei simboli della nostra identità nazionale;

  • Russians, brano che Sting scrisse nel 1985 e che rappresenta una vera e propria dichiarazione d’intenti contro l’allora dominante politica estera della guerra fredda,

  • l’Inno alla Gioia, la melodia che rappresenta l’Unione Europea, realizzata da Beethoven nel 1823

  • God save the Queen, brano tradizionalmente utilizzato come inno nazionale del Regno Unito

  • L’Ucraina non è ancora morta, l’inno ucraino, vero manifesto di libertà, frutto di una storia di sofferenza e di lotta per i diritti all’autodeterminazione da parte di un popolo che non si è mai arreso, nonostante le tante difficoltà dovute soprattutto alla vicinanza della grande madre Russia

  • il Te deum, inno cristiano di ringraziamento che viene tradizionalmente cantato la sera del 31 dicembre, per ringraziare dell’anno appena trascorso durante i primi vespri della solennità di Maria Ss. Madre di Dio oppure in altre particolari occasioni solenni come nella Cappella Sistina ad avvenuta elezione del nuovo pontefice, prima che si sciolga il conclave oppure a conclusione di un Concilio

  • Imagine, la canzone forse più conosciuta e amata di John Lennon, un brano scritto nel 1971 che nel tempo è diventato un vero e proprio inno di speranza. In questa canzone, infatti, il leggendario musicista immagina un mondo migliore, dove non ci siano più guerre ma solo essere umani che vivono in pace.

  • What a wonderful world, il brano, portato al successo grazie alla magistrale interpretazione di Louis Armstrong, “What a wonderful world” è stato scritto nel 1967, periodo storicamente fondamentale per gli Stati Uniti alle prese con le lotte per i diritti civili, l’assassinio di Martin Luther King, le rivolte razziali e la guerra in Vietnam, con il nobile fine di ricordare a tutti che il mondo è ancora meraviglioso nonostante tutto.

Assai interessante anche la presentazione della performance, scritta “a quattro mani” dagli stessi ragazzi e dalla prof.ssa Mariquita Galasso «In questi giorni terribili, in cui nel mondo riecheggiano esplosioni, urla e pianti, noi ragazzi abbiamo immaginato che la musica possa diventare vettore di Pace e che il suono di una nota possa opporsi al frastuono delle bombe. Così abbiamo pensato di scegliere un repertorio fatto di Inni, dai quali possa emergere il valore della libertà sovrana di un popolo, l’unione e l’amore tra la gente. A questi abbiamo aggiunto quelle canzoni che, tra tante, ci sembravano le più adatte a proporre un cammino verso la pace, l’amore, la libertà, l’unione. Questa la nostra riflessione, questo il nostro percorso, tra strade e piazze del nostro paese».

Riflessioni su una pagina brutta della storia, quella che tutti stiamo vivendo da qualche mese, ma anche un punto di approdo di significativi percorsi di apprendimento nella crescita personale di tutti gli allievi, guidati con bravura e professionalità dalla docente di Educazione Musicale, Mariquita Galasso.

Per un adolescente è importante suonare uno strumento e cantare: la musica, in queste settimane in particolar modo, serve anche per esprimere sentimenti ed emozioni. E’ tra le arti forse quella più universale, non avendo bisogno di traduzioni poiché usa un linguaggio unico (fatto di sole 7 note) e comprensibile in qualsiasi parte del globo, senza contare il fatto che la musica è una parte importante della cultura di ogni popolo.

Ogni mattina, a partire da martedì 24 maggio, al suono della prima campanella, gli alunni varcheranno l’ingresso a tempo di musica. Ad accogliere loro e i rispettivi genitori, ci saranno dei brani che, nel contesto storico che viviamo, hanno la funzione di risvegliare le giovanissime sensibilità e, al contempo, ad offrire anche agli adulti un momento gioioso e sereno.

La performance, dal titolo “Prudenzano in tour. Note di gioia e desiderio di pace” sarà poi proposta, integralmente, nella serata di mercoledì 8 giugno, a partire dalle ore 18,30. L’originalità dell’evento sarà costituita da un percorso itinerante dalla Villa Comunale, a Corso XX Settembre a piazza Garibaldi.

Nella serata dell’8 giugno, ad aprire il repertorio sarà il balletto artistico su pattini proposto dell’alunna Martina Dinoi, che avrà con sè la bandiera della pace.

Non solo. Nel più bell’esempio di interdisciplinarità artistica, il simbolo dell’iniziativa è stato realizzato a mano, con idee e tecnica artistica encomiabili, da un ulteriore gruppo di alunni della scuola guidati dalla docente di Arte, prof.ssa Silvia Mazzei.

Il gruppo di giovani musicisti è così composto:

Scuola Primaria
Classe IV D: Mattia Micelli.

Scuola Secondaria di Primo Grado
Classe I A: Marco Banditelli, Daphne Bianco, Melissa Lilla Parco, Rebecca Mascolo, Sofia Raguseo.
Classe IIA: Lorenzo Bascià, Martina Chimienti, Chanel De Cillis, Noemi Di Cursi, Daniele Gennari, Matilde Mancino, Germana Marsella, Cecilia Pignataro.
Classe III A: Giulia Calò, Giulia D’Aggiano, Clelia Dimagli, Serena Mangiulli, Ludovica Perrucci, Martina Renna, Giada Scolozzi, Sofia Stano.
Classe II D: Sara Calò, Martina Dinoi, Giulia Stano.
Classe III D: Federico Caforio, Sofia Capogrosso, Noemi Chimienti, Daniele Di Palmo, Mariaurora Mazza, Daniele Raimondo, Isabel Ribezzo, Silvia Stano, Riccardo Tripaldi.

A tutti il nostro GRAZIE. Siamo orgogliosi di voi!

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